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Contributo a fondo perduto Decreto Rilancio

Contributo a fondo perduto Decreto Rilancio

Il Decreto Rilancio del 19 marzo 2020 (art. 25 del D.L. 34) ha previsto l’erogazione di un contributo a fondo perduto per i titolari di partita IVA, che esercitano attività d’impresa, di lavoro autonomo o sono titolari di reddito agrario e che hanno subito una forte diminuzione del fatturato a causa dell’emergenza epidemiologica Covid-19.

L’Agenzia delle Entrate, con apposito Provvedimento datato 10 giugno 2020, ha approvato il modello e le relative istruzioni, definendo anche le modalità tecnico-operative per la presentazione dell’istanza per il riconoscimento di detto contributo.

Il contributo a fondo perduto verrà erogato sul conto corrente dell’IBAN intestato al richiedente e sarà escluso da tassazione, sia per le imposte sui redditi che per l’IRAP.

Per poter beneficiare di tale contributo sono necessari i seguenti requisiti:

  1. Aver conseguito ricavi/compensi non superiori ai 5 milioni di euro nell’anno 2019;
  2. Almeno uno tra i seguenti:
    1. Aver avuto nel mese di aprile 2020 un fatturato/corrispettivi inferiore ai due terzi del fatturato/corrispettivi del mese di aprile 2019 (decremento di almeno 33,33%);
    1. Aver iniziato l’attività dopo il 1 gennaio 2019;
    1. Avere domicilio fiscale o sede operativa nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi, i cui stati di emergenza erano in atto al 31 gennaio 2020.

Il contributo non spetta invece a:

  • Soggetti la cui attività è cessata alla data di richiesta del contributo;
  • Soggetti che hanno iniziato l’attività dopo il 30 aprile 2020, con eccezione delle partite IVA aperte dagli eredi per la prosecuzione dell’attività dei deceduti;
  • Enti pubblici (art. 74 del TUIR);
  • Intermediari finanziari e società di partecipazione (art. 126 bis del TUIR);
  • Professionisti e lavoratori dipendenti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (cosiddette casse previdenziali);
  • Soggetti che hanno diritto alle indennità previste dagli articoli 27 (c.d. bonus professionisti) e 38 (c.d. bonus lavoratori dello spettacolo) del Decreto “Cura Italia”.

L’ammontare del contributo è determinato applicando una diversa percentuale alla differenza tra l’importo del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’analogo importo del mese di aprile 2019. Le percentuali sono le seguenti:

  • 20% se i ricavi/compensi dell’anno 2019 sono inferiori ad euro 400.000;
  • 15% se i ricavi/compensi dell’anno 2019 superano euro 400.000 ma non euro 1.000.000;
  • 10% se i ricavi/compensi dell’anno 2019 superano euro 1.000.000 ma non euro 5.000.000.

Il contributo è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

L’istanza va presentata esclusivamente con modalità telematica (anche tramite intermediario abilitato), dal 15 giugno 2020 entro e non oltre il 13 agosto 2020. La presentazione può avvenire mediante:

  • apposita procedura web nel portale Fatture e corrispettivi del sito web dell’Agenzia delle Entrate;
  • apposito software di compilazione e successivo invio attraverso il Desktop telematico;
  • solo nel caso di contributo superiore a 150.000, attraverso PEC con firma digitale.

L’istanza da presentare all’Agenzia delle Entrate dovrà obbligatoriamente contenere:

  • Codice fiscale del richiedente e dell’eventuale rappresentante;
  • Codice fiscale dell’eventuale intermediario che la presenta;
  • Dati relativi alla sussistenza dei requisiti;
  • IBAN del conto corrente intestato al soggetto richiedente;
  • In caso di contributo richiesto superiore ad euro 150.000, l’autocertificazione di regolarità antimafia.