Skip links

Fattura immediata e differita

Fattura immediata e differita

A seguito della pubblicazione della risposta dell’Agenzia delle Entrate n. 389/E/2019, è stato possibile risolvere delle problematiche relative al tema della data da indicare in fattura in caso di fatturazione differita.

Ricordiamo che una fattura si considera emessa solo all’atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente (articolo 21, comma 1, ultimo periodo, DPR 633/72), quindi solo nel momento in cui viene trasmessa o messa a disposizione del cliente attraverso il sistema d’interscambio delle Entrate e deve essere emessa al momento dell’effettuazione dell’operazione, così come previsto dall’articolo 6 del DPR 633/72:

  • le cessioni di beni si considerano effettuate al momento della stipulazione se riguardano beni immobili e nel momento della consegna o spedizione se riguardano beni mobili;
  • le prestazioni di servizi si considerano effettuate all’atto del pagamento.

L’esigibilità dell’imposta e la relativa liquidazione sono quindi collegate al momento di effettuazione dell’operazione, a meno che non si emette una fattura anticipata.

Per quanto riguarda le fatture immediate, con l’introduzione della fattura elettronica, l’emissione deve avvenire entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione così come determinata dall’articolo 6 prima richiamato (o dalla data della fattura anticipata). Nel caso in cui la data di emissione e la data di invio non coincidano, poiché l’emissione avviene nei 12 giorni, la fattura dovrà riportare una doppia data:

  • la data di effettuazione dell’operazione, a meno che non si emetta una fattura anticipata;
  • la data di emissione della fattura, se la stessa non corrisponde a quella in cui è stata effettuata l’operazione.

Tale seconda data corrisponde alla data in cui il file xml viene effettivamente trasmesso al SDI, quindi nella pratica non è necessario indicarla manualmente poiché è definita in automatico dal Sistema di interscambio una volta accettato il file.

Fattura differita

Il contribuente oltre alla fattura immediata può avvalersi della fatturazione differita entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni; le operazioni contenute nelle fatture dovranno essere debitamente documentate (ad esempio per le cessioni di beni attraverso i documenti di trasporto).

Inizialmente, in una circolare dell’Agenzia delle Entrate, era stato chiarito che la fattura elettronica “differita” poteva essere inviata al SDI entro il 15 del mese successivo rispetto a quello di effettuazione delle operazioni, indicando quale Data il giorno dell’ultima consegna effettuata oppure indicando un giorno qualsiasi tra la data dell’ultima consegna effettuata ed il 15  del mese successivo qualora la data di predisposizione fosse stata contestuale a quella di invio allo SDI.

Con la risposta n. 389/E/2017, l’Agenzia delle Entrate ha però previsto la possibilità di riportare «convenzionalmente» nella fattura differita la data di fine mese, rappresentativa del momento di esigibilità dell’imposta, senza perdere il beneficio di poter inviare la fattura a SDI entro il 15 del mese successivo.

Il contribuente avrà quindi la possibilità di indicare alternativamente:

  • un giorno qualsiasi tra la data dell’ultima consegna effettuata ed il 15  del mese successivo qualora la data di predisposizione sia contestuale a quella di invio allo SDI;
  • la data di almeno una delle operazioni e, come chiarito nella circolare n. 14/E del 17 giugno 2019, preferibilmente “la data dell’ultima operazione” oppure la data di fine mese, rappresentativa del momento di esigibilità dell’imposta, fermo restando che la fattura potrà essere inviata allo SDI entro il 15 del mese successivo.

Infine ricordiamo che i soggetti con liquidazione Iva mensile potranno usufruire delle agevolazione nell’applicazione di sanzioni per tardiva fatturazione fino alle operazione effettuate nel mese di settembre.