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Novità disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche

Novità disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche

Vi informiamo che il Decreto crescita introduce alcune importanti modifiche alla disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche, la quale prevede, a livello di società di capitali, la pubblicazione dei vantaggi economici ricevuti dalle pubbliche amministrazioni nella Nota integrativa del proprio Bilancio d’esercizio.

Il DL innanzitutto prevede che le informazioni debbano essere fornite esclusivamente sulla base del criterio di cassa.

Vi è poi l’eliminazione, in caso di inosservanza degli obblighi pubblicitari, delle sanzioni per l’anno in corso con una modifica poi del regime sanzionatorio a partire dal 1° gennaio 2020, il quale prevederà una sanzione pari all’1% degli importi ricevuti con un minimo di 2.000 euro, da pagare entro tre mesi dalla notifica dell’atto di contestazione della violazione, e, nel caso in cui l’inosservanza perduri o di mancato pagamento della sanzione entro il termine di tre mesi, la restituzione integrale delle somme ai soggetti eroganti (precedente sanzione prevista dalla normativa) entro i successivi tre mesi.

Il DL Crescita inoltre conferma l’esclusione dagli obblighi di informativa delle somme ricevute in relazione a rapporti a carattere sinallagmatico. Si ritiene che con l’introduzione delle parole “non aventi carattere generale” il decreto intenda escludere sia le agevolazioni fiscali non selettive, ovvero, applicabili a tutti i soggetti che rispettano determinate condizioni, che le misure agevolative rivolte alla generalità delle imprese.

Il nuovo testo conferma l’inclusione, tra i soggetti obbligati all’adempimento pubblicitario, delle imprese non tenute alla redazione della Nota integrativa:

  • imprese individuali;
  • società di persone;
  • società di capitali che redigono il bilancio “Micro”;
  • soggetti in contabilità semplificata o in regime dei minimi e/o forfetario.

I soggetti non tenuti alla pubblicazione del bilancio dovranno assolvere gli obblighi informativi entro il 30 giugno di ogni anno, a mezzo pubblicazione delle informazioni “sul proprio sito internet, secondo modalità liberamente accessibili al pubblico o, in mancanza di questi ultimi, sui portali digitali delle associazioni di categoria di appartenenza. È consentito inoltre, in alternativa alla pubblicazione sul sito internet, di assolvere l’obbligo redigendo volontariamente la Nota integrativa da allegare al proprio bilancio di esercizio.

Confermato anche l’obbligo di indicare le informazioni sui contributi ricevuti nel bilancio consolidato “ove i soggetti beneficiari siano controllati di diritto o di fatto dalla stessa persona fisica o giuridica ovvero dagli stessi gruppi di persone fisiche o giuridiche”.

Risulta altresì confermato il limite dei 10.000 euro al di sotto della quale non è necessario dare pubblicità alle erogazioni ricevute; restano intatti su questo punto i dubbi legati al calcolo della soglia, in quanto non è chiaro se il tetto si riferisca al totale delle erogazioni ricevute o alle erogazioni ricevute da ogni singolo soggetto erogatore.

Gli aiuti di Stato e gli aiuti “de minimis” contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di Stato, i quali sono pubblicati nel Registro ad opera dai soggetti che concedono o gestiscono gli aiuti medesimi, sostituiscono gli obblighi di pubblicazione posti a carico dei soggetti obbligati, a condizione che ne venga dichiarata l’esistenza nella Nota integrativa del bilancio o sul proprio sito internet.

Restano intatte invece le difficoltà nella individuazione dei soggetti erogatori, soprattutto con riferimento alle società partecipate dalle Pubbliche amministrazioni.